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🚀 SpaceX sta per sbarcare in borsa: sarà l'IPO più grande della storia?

Buongiorno! Questo è il Punto, la newsletter che ti spiega l’economia e l’attualità in modo semplice e veloce!

Il menù di oggi prevede:

  • 🚀 SpaceX sta per sbarcare in borsa: sarà l'IPO più grande della storia?

  • 🏴‍☠️ Il corsaro della finanza italiana: l’ascesa (e la caduta) di Raul Gardini

SPAZIO

🚀 SpaceX sta per sbarcare in borsa: sarà l'IPO più grande della storia?

SpaceX ha da poco depositato i documenti per la quotazione in borsa presso la Securities and Exchange Commission (SEC).

Una notizia che ha scosso Wall Street: si tratta dell'IPO potenzialmente più grande di sempre, con una valutazione attesa di circa $2.000 miliardi e un obiettivo di raccolta di $75 miliardi.

Per capire la portata dell'operazione: l'IPO di Saudi Aramco nel 2019 (fino ad oggi il più grande della storia) aveva raccolto $29 miliardi.

SpaceX punta a quasi il triplo.

Ma facciamo un piccolo passo indietro…

Di cosa si occupa SpaceX?

Fondata da Elon Musk nel 2002 con l'obiettivo dichiarato di rendere l'umanità una specie multiplanetaria, SpaceX ha trasformato radicalmente il settore spaziale.

In poco più di vent'anni è passata da una piccola startup a un colosso che:

  • 🛸 Gestisce la flotta di razzi più affidabile al mondo (Falcon 9 e Falcon Heavy)

  • 🌍 È il principale fornitore di trasporto verso la Stazione Spaziale Internazionale per NASA

  • 🛰️ Ha in orbita oltre 7.000 satelliti Starlink, la più grande costellazione mai costruita

  • 🚀 Sta sviluppando Starship, il razzo più potente mai realizzato, pensato per raggiungere la Luna e Marte

Stiamo parlando di un’azienda che, secondo gli analisti di KeyBanc, nel 2025 SpaceX dovrebbe aver generato circa $21 miliardi di ricavi totali.

Ma come fa tutti questi soldi SpaceX?

La costellazione di satelliti Starlink

Il business dell’azienda si regge su tre pilastri principali:

  • 🌐 Starlink: la fonte che sta crescendo di più nell’ultimo periodo. Con abbonamenti consumer, contratti con governi e militari e servizi enterprise, è già la principale voce di ricavo e continua ad espandersi a livello globale.

  • 🚀 Servizi di lancio: Falcon 9 è il razzo più utilizzato al mondo per mandare satelliti in orbita. Tra contratti commerciali, NASA e Pentagono, questa divisione vale miliardi all'anno.

  • 🪖 Contratti governativi: SpaceX lavora con NASA, Dipartimento della Difesa, Space Force e National Reconnaissance Office. In pratica, è diventata un'infrastruttura strategica per gli Stati Uniti.

A marzo 2026, SpaceX ha acquisito anche xAI, la start-up di intelligenza artificiale sempre di Musk, per circa $250 miliardi.

Un'operazione che allarga il perimetro ma porta con sé anche le perdite della società (xAI è ancora in rosso, pesantemente impegnata nell'acquisto di GPU).

I numeri dell'IPO fanno girare la testa

A $2.000 miliardi di valutazione, SpaceX sarebbe la quinta azienda più grande degli Stati Uniti per capitalizzazione, superando Meta e avvicinandosi ad Alphabet.

SpaceX prevede di mettere sul mercato meno del 5% della sua equity, una quota minima, pensata per raccogliere liquidità senza perdere il controllo.

L'IPO sarebbe attesa per giugno 2026, con una data che, stando a chi conosce Musk da vicino, non è casuale: coincide con un raro allineamento planetario e con il 55° compleanno del fondatore.

Tra l’altro, il Nasdaq ha da poco cambiato le sue regole…

Pochi giorni prima del deposito riservato dei documenti, il Nasdaq ha annunciato modifiche significative al suo regolamento:

  • ✂️ Rimossa la soglia minima del 10% di float per entrare nell'indice Nasdaq 100

  • Ridotto il periodo di attesa per l'ingresso nell'indice: da 3 mesi a soli 15 giorni

Questo significa che SpaceX, pur quotando meno del 5%, potrebbe ugualmente entrare nel Nasdaq 100, con conseguente acquisto automatico da parte degli ETF che tracciano l'indice.

Nonostante l’ottimismo, non mancano i dubbi…

I più scettici, infatti, sottolineano diversi elementi a cui fare attenzione:

  • 💸 Valutazione aggressiva: 67x i ricavi è un multiplo che lascia pochissimo margine di errore

  • 🤖 xAI è in perdita: l'acquisizione porta know-how in AI ma anche costi enormi

  • 📂 Finanze ancora opache: il filing è riservato, nessun bilancio pubblico ancora disponibile

Vada come vada, l'IPO di SpaceX sarà comunque un momento storico.
Ma il suo prezzo rifletterà la realtà operativa o le ambizioni, spesso visionarie e a volte esagerate, del suo fondatore Elon Musk?

Comprerai SpaceX all'IPO?

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GRANDI IMPRENDITORI ITALIANI

🏴‍☠️ Il corsaro della finanza italiana: l’ascesa (e la caduta) di Raul Gardini

È venerdì 23 luglio 1993.

In pieno centro a Milano, in Piazza Belgioioso, un botto spezza il silenzio. Pochi minuti dopo, uno degli industriali più potenti d'Italia viene ritrovato nel suo letto con una pistola accanto e un foglio con una sola parola scritta a mano: "Grazie".

Quell'uomo si chiama Raul Gardini.

E quando la notizia si diffonde, l'Italia si ferma.

Ma com'è finito così uno degli imprenditori più ambiziosi della storia italiana?

E cosa si nasconde davvero dietro la sua caduta?

Per capirlo, dobbiamo fare un passo indietro…

Gardini con la moglie Idina

Tutto inizia nel 1933, nell'entroterra di Ravenna, dove Raul cresce tra i campi e gli allevamenti di famiglia. Fin da giovane capisce di amare più il mare e la vela che la terra, una passione che si porterà dietro per tutta la vita.

Ma è all'università che la sua storia cambia direzione.

In una giornata al mare, attira l'attenzione di Idina Ferruzzi, figlia di Serafino Ferruzzi, uno degli imprenditori agricoli più potenti d'Europa.

Un uomo che controlla il commercio di cereali tra America ed Europa, possiede terreni immensi in Argentina e Brasile, gestisce una flotta di navi mercantili e viene rispettato e temuto alla Borsa di Chicago.

Nel 1957 Raul e Idina si sposano. Serafino lo prende sotto la sua ala e gli insegna i segreti del business agricolo internazionale.

Gardini osserva, impara. E aspetta il suo momento.

L’opportunità di mettersi in mostra, per Gardini, arriva dopo una tragedia

Il 10 dicembre 1979 l'aereo privato di Serafino Ferruzzi precipita. In un istante, uno dei più grandi gruppi agricoli d'Europa rimane senza guida.

E Serafino non aveva designato un successore: la famiglia litiga, il triumvirato che si prova a costruire si sgretola in pochi mesi. Le banche incalzano, i clienti iniziano a guardarsi intorno.

A fare la mossa decisiva è Idina, che detta le proprie condizioni: o Raul prende i pieni poteri operativi, oppure lei e suo marito chiedono la liquidazione della loro quota.

La votazione finisce tre a uno. A 46 anni, Ràul Gardini diventa ufficialmente il nuovo Amministratore Delegato del Gruppo Ferruzzi.

Come siamo arrivati fin qui?

E Raul si dà subito da fare. Mentre il suocero aveva costruito il suo potere nell'ombra, Gardini vuole i riflettori. Vuole che il nome Ferruzzi risuoni sui giornali, nelle televisioni, nei salotti della finanza internazionale.

E di mosse ne fa tante, e in fretta:

  • 🌍 Conquista Béghin-Say, il primo produttore di zucchero in Europa

  • 📈 Nel 1985 porta Ferruzzi Finanziaria in Borsa

  • 📰 Acquista Il Messaggero e una quota del 20% di RCS (Corriere della Sera)

Ma il vero colpo arriva nel 1986, quando mette nel mirino la Montedison, il più grande gruppo privato italiano dopo la Fiat degli Agnelli.

In un solo giorno, dà ordine al suo broker di comprare azioni Montedison sul mercato e si porta a casa il 14% della società, diventandone così il primo azionista.

Da lì in poi i giornali inizieranno a chiamarlo "il corsaro della Borsa italiana".

L’acquisizione di Montedison non è casuale…

Gardini ha infatti in testa un progetto che considera rivoluzionario: produrre bio-etanolo e bioplastiche dagli scarti agricoli, per rendere l'Italia indipendente dal petrolio.

Per realizzarlo, nel 1989 convince l'ENI (tramite la sua controllata Enichem) a unire le forze e nasce Enimont: un colosso da 55.000 dipendenti e 16.000 miliardi di lire di fatturato, con il 40% a testa per Montedison e Enichem e il restante 20% quotato in Borsa.

Sulla carta, un capolavoro industriale.

Nella pratica, però, i problemi non mancano.

Enichem era un'azienda Statale, e questo voleva dire che ogni decisione era politica.

Nomine, strategie, investimenti: tutto passava per i partiti, che in Enimont vedevano non un'azienda da far crescere, ma un serbatoio di posti, appalti e consenso elettorale da gestire.

Gardini, abituato a decidere in fretta e a rispondere solo ai mercati, si ritrova impantanato in una macchina che ragionava con tempi e logiche completamente diverse dalle sue.

Nel 1990 prova quindi a forzare la mano, rastrellando azioni in segreto fino a ottenere la maggioranza. Si presenta al management e pronuncia la frase che passerà alla storia: «Da oggi la chimica italiana sono io».

La reazione è durissima. I partiti, le banche e l'ENI si coalizzano contro di lui. Il giudice che dispone il sequestro delle azioni, si scoprirà anni dopo, aveva ricevuto denaro dall'ENI per bloccarlo.

Tredici giorni dopo il corsaro deve cedere: vende la sua quota per 2.805 miliardi di lire.

Un successo finanziario, ma la fine definitiva del suo progetto industriale.

E i problemi iniziano ad arrivare tutti assieme…

Il 17 febbraio 1992 Antonio Di Pietro arresta Mario Chiesa, dando il via all’inchiesta di Mani Pulite.

Risalendo la catena della corruzione vengono trovati circa 150 miliardi di lire di fondi nascosti nei bilanci della Mondedison: tangenti pagate ai partiti per gestire l'affare Enimont.

Di Pietro la chiamerà "la madre di tutte le tangenti".

Il cerchio inizia a stringersi: a luglio 1993, il direttore amministrativo di Ferruzzi e l'ex presidente di Montedison confessano.

Il 22 luglio l'ordine di arresto per Gardini è pronto. Il suo avvocato tratta con Di Pietro: si sarebbe presentato spontaneamente il mattino dopo, alle 8:30, con la massima discrezione.

Il 23 luglio Gardini legge i giornali, rimane seduto in silenzio, prende un foglio e scrive una sola parola ai suoi figli.

Poi va in camera, apre un cassetto e si spara.

Sulla sua morte però, rimangono molti dubbi…

Sulla morte di Raul Gardini circolano ancora oggi dubbi: la distanza dell'arma, la scena del crimine compromessa prima dell'arrivo degli inquirenti, il tempismo sospetto.

Quello che è certo è che con lui scompare un personaggio che incarna tutte le contraddizioni del capitalismo italiano: visionario nella chimica verde, spietato nella finanza, incapace di capire i limiti di un'Italia che i campioni industriali li tollerava, purché non disturbassero troppo il sistema che li aveva fatti crescere.

Se vuoi scoprire tutti i dettagli di questa storia, non perdere il video sul nostro canale YouTube! 👇

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Il 7 aprile 1983 avviene la prima "passeggiata nello spazio". Gli astronauti Story Musgrave e Donald Peterson rimangono fuori dallo Space shuttle per 3 ore e 47 minuti.

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