• il Punto
  • Posts
  • 💉 Theranos: la frode da $9 miliardi costruita con una goccia di sangue

💉 Theranos: la frode da $9 miliardi costruita con una goccia di sangue

Buongiorno! Questo è il Punto, la newsletter che ti spiega l’economia e l’attualità in modo semplice e veloce!

Ecco cosa offre il menù di oggi:

  • 💉 Theranos: la frode da $9 miliardi costruita con una goccia di sangue

  • 📊 Com'è andata davvero l'economia italiana nel 2025?

IN COLLABORAZIONE CON bitCashback

🛍️ E se ti dicessi che puoi avere i tuoi primi bitcoin mentre fai shopping online?

Il mondo Bitcoin ti incuriosisce ma ti sembra troppo complicato?

La verità è che entrare nel mondo delle crypto è molto più semplice di quanto pensi, e con bitCashback ci riesci mentre ti dedichi a ciò che già fai ogni giorno: comprare online!

Come funziona? È semplicissimo:

  • 🛒 Scegli tra centinaia di negozi partner su bitCashback (Nike, Decathlon, JustEat, etc.)

  • 💳 Compri normalmente come hai sempre fatto

  • ₿ Ricevi automaticamente un rimborso in bitcoin sul tuo account

  • 🎯 Accumuli i tuoi primi satoshi senza studiare grafici o tecnologie complicate

E il bello è che non devi cambiare le tue abitudini di shopping.

Continui a comprare dove compri sempre, ma ora ogni acquisto ti avvicina un po' di più al mondo crypto.

Zero complicazioni, zero stress. Solo shopping e primi passi nel futuro delle crypto.

Pronto a guadagnare bitcoin mentre fai shopping? 👇

STORIE IMPRENDITORIALI

💉 Theranos: la frode da $9 miliardi costruita con una goccia di sangue

È il 16 ottobre 2015 e Elizabeth Holmes è sulle copertine di tutti i giornali, celebrata come la più giovane donna self-made d'America.

Theranos, la startup che ha fondato, vale $9 miliardi e promette di rivoluzionare la medicina permettendo di fare centinaia di esami del sangue con una sola goccia prelevata dal polpastrello.

Nello stesso giorno, però, il Wall Street Journal pubblica un’inchiesta che ne ribalta completamente la narrazione. L’accusa è pesantissima: frode.

Nel giro di un anno, Theranos passerà dall’essere il simbolo dell’innovazione a non valere più nulla.

Per capire come sia stato possibile, bisogna tornare indietro…

Le origini di un’ossessione

Elizabeth Holmes nasce nel 1984 in una famiglia segnata dal mito ricorrente della grandezza perduta. Il bisnonno aveva costruito ospedali e accumulato ricchezza, poi dispersa nelle generazioni successive. In casa Holmes resta un’idea fissa: bisogna riscattarsi, lasciare un segno.

Fin da bambina sviluppa un’ambizione fuori dal comune. A nove anni dice di voler diventare miliardaria, convinta che fosse l’unico modo per “cambiare il mondo”.

Studia ingegneria chimica a Stanford e, nel 2003, durante uno stage a Singapore nel pieno dell’epidemia di SARS, osserva i prelievi di sangue tradizionali. Le sembrano lenti, antiquati, inutilmente dolorosi.

Da lì nasce l’intuizione di Holmes che diventerà ben preso una vera e propria ossessione: deve esistere un metodo migliore. E se bastasse una sola goccia di sangue?

A 19 anni lascia Stanford e fonda Theranos, fusione di therapy e diagnosis, finanziandosi inizialmente con un prestito dei genitori.

Una visione che convince tutti

Elizabeth sa raccontare la sua idea in modo semplice e potentissimo: esami più rapidi, meno costosi, accessibili a tutti. Una promessa così forte da oscurare qualsiasi dubbio tecnico.

Tra il 2004 e il 2006 raccoglie quasi $6 milioni. Molti investitori rimangono colpiti dal suo carisma, dalla sicurezza con cui espone la visione e dalla convinzione assoluta con cui parla del futuro della medicina.

C’era, però, un piccolo problema: la tecnologia non funzionava

Il primo prototipo, il Theranos 1.0, dimostra che una singola goccia di sangue non è sufficiente per ottenere risultati clinicamente affidabili.

Gli ingegneri lo sanno e provano a spiegarlo, ma Elizabeth rifiuta qualsiasi compromesso che possa ridimensionare la visione originale.

Per evitare che la verità emerga, Holmes implementa una compartimentazione estrema del lavoro: ogni team opera su una porzione specifica del progetto, ma nessuno ha accesso al quadro completo.

Chi fa domande scomode viene messo da parte. Quando il CFO Henry Mosley scopre la verità e solleva le sue preoccupazioni, Elizabeth lo convoca nel suo ufficio e lo licenzia seduta stante.

Il messaggio passa velocemente: qui si esegue, non si dubita.

L’arrivo di Sunny Balwani e il regno del terrore

Nel 2009 entra in azienda Ramesh "Sunny" Balwani, imprenditore arricchitosi durante la bolla delle dot-com con una reputazione da uomo aggressivo e prepotente.

Elizabeth Holmes e Ramesh Balwani

Diventa il braccio destro di Elizabeth e contribuisce a creare un ambiente di lavoro altamente tossico, fatto di intimidazioni, pressioni costanti e licenziamenti improvvisi.

Nel frattempo, Elizabeth recluta nel consiglio di amministrazione alcuni degli uomini più potenti d'America: George Shultz, Henry Kissinger, William Perry.

Persone autorevoli, certo, ma senza le competenze scientifiche necessarie per valutare se la tecnologia funzionasse davvero.

Gli accordi che sembravano confermare il successo

Con questa facciata di credibilità, Elizabeth chiude accordi enormi:

  • 💊 Walgreens: $140 milioni

  • 🛒 Safeway: $350 milioni per ristrutturare 800 negozi

Fortune la definisce "la prossima Steve Jobs", Obama la nomina ambasciatrice per l'imprenditoria e Theranos arriva a valere $9 miliardi.

Peccato che la tecnologia continui a non funzionare.

La scorciatoia finale

Con le spalle al muro, Elizabeth decide di comprare di nascosto macchinari di altre aziende, modificarli per accettare i piccoli campioni di sangue e usarli per fare la maggior parte dei test.

Il problema è che quelle macchine non sono progettate per lavorare con quantità così ridotte di sangue, per cui i campioni vengono diluiti con soluzione salina, rendendo i risultati completamente inaffidabili.

Pazienti sani ricevono diagnosi di rischi imminenti di infarto, valori ormonali fuori scala e marcatori tumorali allarmanti.

Il castello di carte crolla

Alcuni dipendenti iniziano a parlare. Documenti, email, dati interni finiscono nelle mani del giornalista John Carreyrou del Wall Street Journal .

Theranos reagisce con minacce legali e pressioni per fermare la pubblicazione. Ma il 16 ottobre 2015, l'inchiesta viene pubblicata.

Arrivano le ispezioni delle autorità federali che scoprono violazioni sistematiche, controlli di qualità inesistenti e procedure non rispettate. Il verdetto finale è lapidario: "Theranos rappresenta un pericolo immediato per la salute dei pazienti".

L’azienda chiude definitivamente nel settembre 2018.

Il processo e la condanna

Nel 2022, Elizabeth Holmes viene dichiarata colpevole di frode ai danni di investitori e pazienti e condannata a 11 anni e 3 mesi di carcere federale.

Il 27 aprile 2023 entra ufficialmente in carcere.

La storia di Theranos non è solo una frode ben costruita. È il riflesso di un sistema che premia le grandi promesse più delle verifiche. Holmes non ha conquistato fiducia perché la tecnologia funzionasse, ma perché la sua narrazione era perfetta.

Per anni nessuno ha voluto guardare davvero il funzionamento reale di Theranos. Gli investitori avevano paura di perdere l’occasione, i partner di restare indietro, i media di lasciarsi sfuggire il prossimo mito. In questo contesto, il dubbio non era prudenza, ma un fastidio.

Theranos ci ricorda che l’inganno prospera quando smettiamo di fare domande. E che il confine tra innovazione e truffa, spesso, non è tecnologico. È culturale.

Se vuoi approfondire questa storia, trovi tutto nell’ultimo video su YouTube 👇️

ITALIA

📊 Com'è andata davvero l'economia italiana nel 2025?

Il 2025 si è appena concluso e, come sempre, è tempo di bilanci. Da una parte il governo sostiene che l'economia italiana stia reggendo nonostante le tensioni internazionali, dall'altra le opposizioni parlano di crescita stagnante e industria in difficoltà.

Ma al netto delle contrapposizioni politiche, cosa dicono davvero i numeri?

Com’è andato il PIL nel 2025?

Secondo le stime ISTAT, nel 2025 l'economia italiana è cresciuta dello 0,5%, in leggero rallentamento rispetto allo 0,7% del 2024.

A trainare l'economia sono stati turismo ed edilizia (quest'ultima gonfiata dal PNRR, non dalla domanda di mercato). Due settori che, per quanto importanti, non scaricano a terra un vero potenziale di crescita attraverso l'aumento della produttività.

A questo aggiungiamo poi il fatto che le importazioni crescono più delle esportazioni, e questo frena ulteriormente l'espansione complessiva.

E, infatti, nel confronto europeo non usciamo benissimo: la nostra crescita è circa un terzo di quella prevista per l'Unione Europea (+1,4%):

  • 🇪🇸 La Spagna crescerà del 2,9%

  • 🇫🇷 La Francia dello 0,7%

  • 🇩🇪 Solo la Germania fa peggio di noi, con un misero +0,2%

E poi l’industria non riparte

Nel corso del 2025 la produzione industriale italiana è rimasta sostanzialmente ferma. L'indice ISTAT (base 100 nel 2021) si aggira intorno a 93, praticamente identico a dicembre 2024.

Dopo un lieve miglioramento nei primi mesi dell'anno, la produzione ha iniziato a calare durante l'estate e l'autunno.

Alcuni settori vanno bene:

  • ⛏️ Attività estrattiva: +5,2%

  • 🔩 Metallurgia: +2,7%

  • 🏭 Gomma e plastica: +2,1%

Altri invece soffrono parecchio:

  • 🧪 Prodotti chimici: -6,6%

  • 👕 Tessile e abbigliamento: -5%

  • 🛢️ Prodotti petroliferi: -4,6%

Qualche buona notizia c’è…

Il tasso di occupazione è salito al 62,7% (era al 62,4% a fine 2024), il numero di occupati è cresciuto di quasi 150.000 unità e la disoccupazione è scesa dal 6,4% al 6%.

Ma non è tutto oro quel che luccica:

  • 🇮🇹 Restiamo il Paese con il tasso di occupazione più basso d'Europa

  • 👩‍💼 Il divario di genere è enorme: uomini al 71,2%, donne al 54,2%

  • 👴 La crescita riguarda quasi solo gli over 50 (+413.000), mentre i giovani 15-24 anni calano di 107.000 unità

  • 📉 L'aumento è tutto tra i lavoratori indipendenti, mentre i dipendenti sono in lieve calo

Insomma, l'occupazione cresce, ma in modo molto disomogeneo.

Bene anche per l’inflazione

Sul fronte prezzi, l'inflazione resta contenuta all'1,1%, in linea con l'anno precedente e ben lontana dai picchi del 2022-2023.

Certo, l'andamento è stato disomogeneo: mentre i costi per abitazione ed energia sono scesi del 2,3%, i servizi di ristorazione sono aumentati del 4,1% e gli alimentari del 2,4%. Questo spiega perché molte famiglie percepiscano un'inflazione più alta della media.

E i conti pubblici? Anche qui qualche segnale positivo:

  • 📉 Il deficit scende al 3% del PIL, il livello più basso dal 2020

  • 📈 Il saldo primario migliora, passando dallo 0,5% allo 0,9%

Il problema è che il debito pubblico resta elevato: il rapporto debito/PIL è stimato al 136,2%, in aumento rispetto all'anno precedente. A pesare sono ancora i crediti d'imposta legati ai bonus edilizi.

Secondo le previsioni, solo dal 2027 il rapporto debito/PIL dovrebbe iniziare a scendere.

Insomma…

Il 2025 dell'economia italiana si chiude con un quadro fatto di luci e ombre: occupazione in crescita ma disomogenea, industria ferma, inflazione sotto controllo ma debito ancora alto. Il bicchiere? Dipende da come lo si guarda…

Come giudichi l'andamento dell'economia italiana nel 2025?

Login o Iscriviti per partecipare ai sondaggi.

🇬🇱 Trump sta minacciando anche altri paesi (IlPost)

🇮🇷 Il dopo-Maduro e la lezione di MacArthur in Giappone (Agi)

🇮🇹 Com'è messa l'Italia con le tecnologie quantistiche? (Wired)

🪵 Nasce il superlegno, materiale innovativo più resistente dell'acciaio tradizionale (everyeye.it)

❤️ Rigenerato l'alleato del cuore, lo mantiene giovane e sano (Ansa)

🐕️ Un cane guida 19 monaci buddisti in una marcia per la pace attraverso gli Stati Uniti (GNN)

Il 6 gennaio 1980, Cosa nostra uccide Piersanti Mattarella

Ti è piaciuta la Newsletter di oggi?

Login o Iscriviti per partecipare ai sondaggi.

Raggiungi 75mila professionisti con un click 💻️

Fai pubblicità in questa newsletter per far conoscere il tuo servizio o prodotto ad oltre 75mila professionisti, che sono per la stragrande maggioranza decision maker in azienda (C-Level, Mid-Upper management e imprenditori). Contattaci ora!

Newsletter curata da… 💌 

  • Sara Cacioli - il Punto Media (LN)

  • Duccio Pasquinelli - il Punto Media (LN)